mercoledì 21 novembre 2012

Per questo è importante lasciare che certe cose se ne vadano.
Si distacchino.
Gli uomini hanno bisogno di comprendere che
nessuno sta giocando con carte truccate:
a volte si vince; a volte si perde.
Non aspettarti che riconoscano i tuoi sforzi,
che scoprano il tuo genio, che capiscano il tuo amore.
Bisogna chiudere i cieli.
Non per orgoglio, per incapacità o superbia.
Semplicemente perché quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita.
Chiudi la porta,
cambia musica,
rimuovi la polvere.
Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei.

Paulo Coelho

 


Spesso ho paragonato la mia vita ad una stanza con sole due aperture, in una si entra e un'altra si esce; e dato che nessuno mi poteva dire cosa poteva succedere prima di entrare che cosa o dopo che sarei uscita. Ho dovuto a ragion veduta, ammettere che con me coabitava per l'intera vita fratello "Mistero". Ovvero per chi come me ha l'intuito di affidarsi a Dio, nostro comune Creatore, ecco che si apre come magia una "piccola finestrella", un terzo varco quindi, dal quale si vede entrare un bagliore di Luce di nome sorella Speranza.

-- Lina Viglione --

 

domenica 18 novembre 2012

Dignità della persona


Niente e nessuno valgono quanto la nostra dignità e nessuno merita le nostre lacrime. Non si rinuncia ai propri sogni per non ledere la dignità altrui ma si lede la nostra dignità permettendo a qualcuno di mortificare i nostri sogni. Chi ci ama ci fa brillare, ci permette di volare, non fa nascere lacrime, ma quando accade ci aiuta ad asciugarle, a voltare pagina, a dar vita a quei sogni perché è la gioia la sola cosa che puoi regalare a chi ami.
-- Mena Lamb --


domenica 23 settembre 2012

Birdland

 
 
 
 
 
E' una brano musicale jazz composto composto dal tastierista austriaco Joe Zawinul per l'album Heavy Weather del 1977. Pur trattandosi di un pezzo in puro stile fusion, il brano ottenne un inusuale successo commerciale e divenne uno standard del jazz entrando nel repertorio di molti gruppi e solisti.
Divenuto un cavallo di battaglia del gruppo, contribuì a far vincere ai Weather Report un Grammy Award per l'album dal vivo 8:30 nel 1980.
Il gruppo vocale The Manhattan Transfer ne realizzò una versione vocalese con un testo appositamente scritto dal Jon Hendricks. Il brano fu pubblicato nel 1979 nell'album Extensions e fece vincere al gruppo i suoi primi due Grammy Award. Un'altra versione fu incisa da Quincy Jones nel suo album del 1989 Back on the Block, con le voci di Kool Moe Dee, Big Daddy Kane, Ella Fitzgerald e Sarah Vaughan.
Il titolo del brano si riferisce al celebre locale di New York sulla 52ª Strada così chiamato in onore del sassofonista Charlie Parker, soprannominato "Bird". Si tratta quindi di un tributo al locale che Zawinul ebbe modo di frequentare da giovane e dove incontrò la sua futura moglie.Nella versione originale Birdland è facilmente riconoscibile, oltre che per l'orecchiabile motivo, per l'introduzione di Jaco Pastorius fatta di armonici artificiali suonati con il suo basso fretless.

sabato 22 settembre 2012

"La montagna insegna a vivere: questa frase l'ho udita spesso, ma... non è vera. C'è gente che frequenta i monti da una vita e non ha imparato un tubo! La montagna al massimo regala emozioni a chi è sensibile ed educato".

 - Mauro Corona -

La vita è vostra

La ragazza che tu chiamavi cicciona, è morta per una overdose di pillole dimagranti.
La ragazza che tu chiamavi brutta, ha cercato di cambiare se stessa, con la speranza che l'avessero accettata e apprezzata.
La ragazza che si veste in maniera diversa, forse lo fa perché vuole sentirsi accettata.
La ragazza timida e introversa, si comporta così perché ha paura di essere accettata per quella che è.
Il ragazzo che hai escluso, veniva già maltrattato a casa.
Il ragazzo per cui ti sei messo a ridere perché piangeva, soffriva per la morte della madre.
Il ragazzo che ama un cantante diverso dal tuo, è perché è stato l'unico a trasmettergli emozioni quando tutto il resto era svanito.

Pensa prima di parlare, tutti hanno un passato e un motivo che ci ha fatto cambiare. Bada alle tue parole.
Non fatevi trascinare dalla logica della massa. Volete fare qualcosa che alle altre persone non piace, ma a voi sì? Fatelo.
Volete dire quello che pensate? Ditelo.
Volete ascoltare un cantante diverso? Ascoltatelo.
Volete indossare una maglia che non va più di moda indossatela.
La vita è vostra, non degli altri.
 
I vizi capitali, nella teologia cattolica sono sette: superbia, avarizia, lussuria, invidia, gola, ira e accidia. Io, ne aggiungerei un ottavo: la mancanza di "Umiltà", perché rende l'individuo borioso, tronfio del proprio "tutto", disconoscendo che la vera grandezza è "denotare" di essere "piccoli".
 

domenica 5 agosto 2012

My Lai Four - Il sogno di Marja

Marja Sabadini ha una storia incredibile. Nata da padre italiano (valdostano, arruolatosi a suo tempo nella legione straniera francese e poi, da lì, trasferito in Vietnam) e madre vietnamita (soldato anche lei), ha vissuto i primi sette anni della sua vita in Vietnam a contatto diretto con la guerra: una famiglia "militare", drammi e sangue quotidianamente davanti agli occhi. E poi il tragico episodio della fuga dal Vietnam, all'aeroporto di Saigon: la corsa dell'intera famiglia verso quell'elicottero che doveva portarli tutti insieme verso la salvezza in Europa e, invece, la scomparsa - letterale - della sorellina, impigliata nel filo spinato e inghiottita dalla folla. Dice Enrico Sabena, compositore: “Mentre stavo realizzando le musiche per il film My Lai Four, ho saputo dell'esistenza, vicino alla mia città, di questa signora, che da bambina aveva vissuto sulla pelle il dramma della guerra del Vietnam. Con delicatezza, l'ho invitata in studio: lei, commossa nel ricordo della sua infanzia straziata, è venuta. Con il suo racconto, mi ha fatto fare uno scatto in termini di profondità e umanità: ha chiesto non solo di partecipare, scrivendo e cantando (con la figlia) un testo vietnamita su una mia melodia struggente, ma mi ha addirittura successivamente cantato una nenia, una filastrocca che i bambini vietnamiti cantavano ciclicamente durante i momenti più drammatici, (per poter di fatto entrare in "trance" con la musica e resistere anche dinanzi alle scene di sangue...)."E il film inizia e si conclude così, a luci spente, con la filastrocca di Marja cantata insieme alle figlie.Questa collaborazione ha potuto dare visibilità alla storia di Marja, che ha così trovato delle associazioni e persone che la supportano e vogliono rendere reale il suo sogno. Ora, a distanza di 35 anni, lascerà l'Italia e tornerà in Vietnam per provare a cercare questa sorella, di cui non ha più avuto notizie in tutto questo tempo.

www.ilsognodimarja.it


 
Cambiano se deluse, cambiano se ferite. Cambiano in meglio, in peggio, ma cambiano sempre. A volte cambiano semplicemente per ricominciare, per avere un'altra occasione. Per poter dire, senza rimpianti, io c'ho provato! A volte perchè non ne possono più. Ma cambiano perchè e la vita che li cambia.

Esistono veramente delle personalità violente, vendicative, delle personalità che, anche quando vi abbracciano, stanno già progettando la menzogna e il tradimento. E non cambiano, qualunque cosa voi facciate, anche se li aiutate, anche se li trattate come fratelli, anche se vi sacrificate per loro. Così come, per fortuna, esistono persone generose, sincere, che dimenticano i torti, e che perdonano. E anche queste non cambiano, perché hanno fatto di tali loro virtù un modello di vita e un ideale

Francesco Alberoni

L'Africa puo' essere una terapia. I grandi spazi, la natura in alcuni posti ancora selvaggia. Il sorriso dei bambini che non hanno nulla. I grandi silenzi. Sono tutte cose che ci fanno pensare e forse comprendere quanto poco valore abbiano tutte quelle piccole cose per cui ci danniamo. - Licia Colò

sabato 30 giugno 2012

Come possiamo difenderci da chi ci ruba energia


Francesco Alberoni
Alcune persone sembrano avere il potere di toglierti energia. Dopo essere stato con loro ti senti stanco, sfiduciato, triste, senza più volontà di fare. Altre di dartela, per cui ti senti lieto, soddisfatto, più forte. Più raramente capita lo stesso fenomeno con gli ambienti. Ve ne sono alcuni con effetto negativo, altri positivo. Qualcuno spiega questi fenomeni come un vero e proprio passaggio di energie positive e negative. Forse è vero, ma non si può scientificamente provare. Di certo vi giocano le qualità umane delle persone e il tipo di rapporti che stabiliscono con noi. A me è successo più volte di incontrare persone che anche soltanto con una conversazione mi lasciano sfinito. Ed ho capito il meccanismo. Mi si avvicinano per chiedermi qualcosa ma, appena rispondo, mi fanno una obbiezione. Spiego con pazienza e loro ne fanno un’altra, poi un’altra cambiando argomento. La mia mentalità logica si ribella, mi sforzo di riportare il discorso su un binario sensato, inutilmente. Alla fine sono sfinito. Che cosa è successo? A quel tale non interessava cosa pensavo, voleva monopolizzarmi e affermare il suo potere su di me.
Capita sul lavoro. Ci sono dei dirigenti che, davanti a qualsiasi proposta, scuotono sempre la testa pessimisti, frustranti. Demoralizzano i loro collaboratori, li svuotano. Ma anche in un gruppo di lavoro basta ci sia qualcuno ostile per avvelenare il rapporto. Ciascuno di noi con lo sguardo, la mimica, i gesti, le parole trasmette migliaia di stimoli subliminali. Lui ci inonda di ostilità, rancore, rifiuto. Per continuare a lavorare insieme cerchiamo di difenderci, ma ne usciamo sfiniti. Altri invece ci sfiancano con l’ambiguità, mandandoci una alternanza di segnali amichevoli e di segnali aggressivi, di «sì» e di «no». La nostra mente si logora per decifrarli. Vi sono poi persone che si mostrano amichevoli per disarmarvi, per farvi abbassare le difese e poi colpire. Quando siamo con loro percepiamo inconsciamente il pericolo, entriamo in uno stato di allarme e ci stanchiamo. Abbiamo infine gli avidi che chiedono sempre senza mai dare. Anche da loro dobbiamo difenderci.
E gli ambienti fisici? Difficilmente gli ambienti, di per sé soli, ci rubano energia. Anche se alcuni sono così cupi, tristi, progettati da architetti così aridi, da indurre sentimenti depressivi. Invece noi percepiamo immediatamente il clima di ostilità di chi vi lavora. Ed ancor più quando l’ostilità è rivolta contro di noi. Allora il nostro sforzo per farvi fronte e tenere relazioni normali ci costa estrema fatica. In sostanza sono le persone ostili o quelle che nascondono la loro aggressività a rubarci energia. Mentre ce la danno quelle ottimiste, piene di vita che ci vogliono veramente bene, senza riserve. Le migliaia di segnali che ci trasmettono con i gesti, le parole, la mimica, lo sguardo ci informano, ci rassicurano, ci distendono e stimolano le nostre energie, le nostre potenzialità. Curiosamente, noi prestiamo poca attenzione a queste percezioni, le consideriamo irrazionali. Mentre sono avvertimenti estremamente preziosi, da registrare con cura. Perché la ragione da sola, se non è alimentata dalle percezioni emotive, resta uno strumento sordo e cieco.

mercoledì 13 giugno 2012

Donne

Sono le donne difficili quelle che hanno più amore da dare, ma non lo danno a chiunque. Quelle che parlano quando hanno qualcosa da dire. Quelle che hanno imparato a proteggersi e a proteggere. Quelle che non si accontentano più. Sono le donne difficili, quelle che sanno distinguere i sorrisi della gente. Quelle che ti studiano bene, prima di aprirti il cuore,che non si stancano mai di cercare qualcuno che valga la pena. Quelle che vale la pena. Sono le donne difficili, quelle che sanno sentire il dolore degli altri. Quelle con l’anima vicina alla pelle,che vedono con mille occhi nascosti. Quelle che sognano a colori. Sono le donne difficili che sanno riconoscersi tra loro. Sono quelle che, quando la vita non ha alcun sapore, danno sapore alla vita. (Alma Gjini)

domenica 10 giugno 2012

Mille splendidi soli..

.. è il secondo romanzo dello scrittore americano di origine afghana Khaled Hosseini, portato al successo tramite il suo best-seller Il cacciatore di aquiloni.
Il titolo originale dell'opera è A Thousand Splendid Suns.
Il libro narra la storia di due donne e della loro vita durante i vari conflitti che negli anni si sono susseguiti in Afghanistan fino ad oggi.
Un libro che mi ha regalato emozioni.

domenica 3 giugno 2012

Preoccupati più della tua coscienza che della reputazione....



Perché la tua coscienza è quello che tu sei, la tua reputazione è ciò che gli altri pensano di te. E quello che gli altri pensano di te è problema loro.
(Charlie Chaplin)

martedì 15 maggio 2012


Mi dica, in coscienza, lei può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli ed educarli? Questo non è un uomo libero. Sarà libero di bestemmiare, di imprecare, ma questa non è libertà. La libertà senza giustizia sociale è una conquista vana.
(Sandro Pertini)

domenica 29 aprile 2012


Dove stai andando? Butta via la cartina! Perché vuoi sapere a tutti i costi dove ti trovi in questo momento? D'accordo: in tutte le città, nei centri commerciali, alle fermate degli autobus o della metropolitana, sei abituata a farti prende...re per mano dalla segnaletica; c'è quasi sempre un cartello con un punto colorato, una freccia sulla mappa che ti informa chiassosamente: "Voi siete qui". Anche a Venezia, basta che alzi gli occhi e vedrai molti cartelli gialli, con le frecce che ti dicono: devi andare per di là, non confonderti, Alla ferrovia, Per san Marco, All'Accademia. Lasciali perdere, snobbali pure. Perché vuoi combattere contro il labirinto? Assecondalo, per una volta. Non preoccuparti, lascia che sia la strada a decidere da sola il tuo percorso, e non il percorso a farti scegliere le strade. Impara a vagare, a vagabondare. Disorientati. Bighellona.

domenica 18 marzo 2012

“Dagli uomini”, disse il Piccolo Principe, “coltivano cinquemila rose nello stesso giardino... e non trovano quello che cercano” “E tuttavia quello che cercano potrebbe essere trovato in una sola rosa o in un po’ d’acqua”... “Ma gli occhi sono ciechi. Bisogna cercare col cuore “
(Saint-Exupéry, 1943, pag. 108).

martedì 24 gennaio 2012

C’è chi critica e c’è chi FA!


Rimandare sistematicamente è un modo per evitare di fare.
Chi non fa è assai spesso uno che critica, ossia sta a guardare quelli che fanno e si gonfia del proprio illuminato parere sul loro operato.
E’ facile criticare, ma agire costa fatica, esige che si corrano dei rischi e che si vada incontro a mutamenti.
Chi agisce non ha tempo per criticare: è troppo occupato a fare; Lavora anzichè trovare da dire, si rende utile a coloro che non hanno altrettanto talento.

domenica 8 gennaio 2012

Il Castello Errante di Howl


Il castello errante di Howl è un film di animazione giapponese del 2004, diretto da Hayao Miyazaki, autore anche della sceneggiatura, adattata dal romanzo omonimo di Diana Wynne Jones.
Il film presenta molte delle caratteristiche tipiche delle opere di Miyazaki: ha come protagonista una ragazza, come Nausicaä della valle del vento, La città incantata, Laputa: castello nel cielo e Kiki consegne a domicilio, ed ha un'ambientazione che ricorda nei vestiti e nell'architettura l'Europa degli inizi del Novecento, ma in un mondo in cui è presente la magia. Gli avvenimenti si svolgono in una nazione fantastica che ricorda l'Alsazia degli anni precedenti alla prima guerra mondiale. Molti edifici delle città sono identici a quelli della città alsaziana di Colmar, che Miyazaki ha riconosciuto come fonte di ispirazione per l'ambientazione del film. L'ambientazione che riecheggia la Vienna imperiale dell'800 nonché le automobili e le macchine da guerra volanti che vi si vedono, tutte mosse dalla forza del vapore, caratterizzano l'opera come appartenente al filone steampunk.Il film è stato presentato in concorso alla 61ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, ed è uscito nelle sale italiane il 9 settembre 2005; fra le altre cose, con questo film il maestro ha ottenuto il Leone d'oro alla carriera, risultando l'unico produttore di film d'animazione a conquistare sia l'oscar che il Leone d'oro.