domenica 5 agosto 2012

My Lai Four - Il sogno di Marja

Marja Sabadini ha una storia incredibile. Nata da padre italiano (valdostano, arruolatosi a suo tempo nella legione straniera francese e poi, da lì, trasferito in Vietnam) e madre vietnamita (soldato anche lei), ha vissuto i primi sette anni della sua vita in Vietnam a contatto diretto con la guerra: una famiglia "militare", drammi e sangue quotidianamente davanti agli occhi. E poi il tragico episodio della fuga dal Vietnam, all'aeroporto di Saigon: la corsa dell'intera famiglia verso quell'elicottero che doveva portarli tutti insieme verso la salvezza in Europa e, invece, la scomparsa - letterale - della sorellina, impigliata nel filo spinato e inghiottita dalla folla. Dice Enrico Sabena, compositore: “Mentre stavo realizzando le musiche per il film My Lai Four, ho saputo dell'esistenza, vicino alla mia città, di questa signora, che da bambina aveva vissuto sulla pelle il dramma della guerra del Vietnam. Con delicatezza, l'ho invitata in studio: lei, commossa nel ricordo della sua infanzia straziata, è venuta. Con il suo racconto, mi ha fatto fare uno scatto in termini di profondità e umanità: ha chiesto non solo di partecipare, scrivendo e cantando (con la figlia) un testo vietnamita su una mia melodia struggente, ma mi ha addirittura successivamente cantato una nenia, una filastrocca che i bambini vietnamiti cantavano ciclicamente durante i momenti più drammatici, (per poter di fatto entrare in "trance" con la musica e resistere anche dinanzi alle scene di sangue...)."E il film inizia e si conclude così, a luci spente, con la filastrocca di Marja cantata insieme alle figlie.Questa collaborazione ha potuto dare visibilità alla storia di Marja, che ha così trovato delle associazioni e persone che la supportano e vogliono rendere reale il suo sogno. Ora, a distanza di 35 anni, lascerà l'Italia e tornerà in Vietnam per provare a cercare questa sorella, di cui non ha più avuto notizie in tutto questo tempo.

www.ilsognodimarja.it


 
Cambiano se deluse, cambiano se ferite. Cambiano in meglio, in peggio, ma cambiano sempre. A volte cambiano semplicemente per ricominciare, per avere un'altra occasione. Per poter dire, senza rimpianti, io c'ho provato! A volte perchè non ne possono più. Ma cambiano perchè e la vita che li cambia.

Esistono veramente delle personalità violente, vendicative, delle personalità che, anche quando vi abbracciano, stanno già progettando la menzogna e il tradimento. E non cambiano, qualunque cosa voi facciate, anche se li aiutate, anche se li trattate come fratelli, anche se vi sacrificate per loro. Così come, per fortuna, esistono persone generose, sincere, che dimenticano i torti, e che perdonano. E anche queste non cambiano, perché hanno fatto di tali loro virtù un modello di vita e un ideale

Francesco Alberoni

L'Africa puo' essere una terapia. I grandi spazi, la natura in alcuni posti ancora selvaggia. Il sorriso dei bambini che non hanno nulla. I grandi silenzi. Sono tutte cose che ci fanno pensare e forse comprendere quanto poco valore abbiano tutte quelle piccole cose per cui ci danniamo. - Licia Colò